L’UOMO, L’UVA E LA NATURA DELLA VALPOLICELLA.


In un piovoso pomeriggio di gennaio, contando sul calendario i giorni che mancavano allo scoccare della primavera trovo l’ispirazione per programmare un viaggio…un viaggio che farò percorrere una sera ad un gruppo di persone in un ristorante della provincia di Reggio Emilia e che diventeranno con me “compagni del gusto”.

E’ un viaggio che amo definire una scoperta di sensazioni e profumi che comincia dalla Valpolicella classica e finisce nell’estremo oriente della nostra provincia in Val d’Alpone.

Veduta della Valpolicella. Foto linkata al sito di provenienza

E’ mia abitudine organizzare serate di questo genere ma ultimamente la cosa che mi piace di più e mi piacque in quel sogno fu quella di far capire quanto la volontà dell’uomo poco faccia davanti alla volontà della natura.

La storia di questa serata nasce cosi, come un volo aereo sul territorio della nostra splendida provincia, dove dall’alto intravedo i filari d’uva, la più bella, quella a bacca rossa che diventa poi vino e di quello buono e dei campi di ciliegi in fiore e degli olivi delle colline dolci che al soffio della brezza primaverile girano le loro foglie quasi fossero onde che cambiano colore.

Quella sera con me, partirono tutti i presenti e i quattro calici di quel prodigioso nettare divennero un modo per cogliere la vita di quattro meravigliose persone e delle loro famiglie che hanno saputo interpretare la semplicità dell’uva e del suo territorio e l’hanno fatto diventare orgoglio nella loro vita.

Le viti della Valpolicella. Foto linkata al sito di provenienza.

La signora Natalia Nicolis, la famiglia Bertani Arvedi, Marinella Camerani e Michele Tessari sono stati gli attori protagonisti di questo scenario e con i loro vini ci hanno fatto capire , in che maniera la natura, il suolo, l’ambiente circostante, il clima, la storia di una popolazione, hanno fatto si che i vini che oggi arrivano sulle nostre tavole e nei ristoranti siano cosi profondamente diversi gli uni dagli altri e il perché in uno ci sia una cosi spiccata sensazione di ciliegia e in un altro si percepisca bene il profumo della terra dopo un acquazzone.

Cari amici, quello che ho comunicato quella sera in mezzo alla cultura emiliana è stata la passione che ho sentito nel mio cuore ogni volta che mi addentro in un paesaggio come quello della Valpolicella e ogni volta che incontro la vita, il respiro e la personalità di uomini e donne che hanno e spendono ancora oggi il loro tempo e la loro volontà per trasmetterci quanto il buon Dio, già di Suo ci aveva già regalato.

Micaela Madesani per progetto I.L.I.E.

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Questi sono i siti delle Aziende citate nell’articolo:

http://www.carugate.it/

http://www.cortesantalda.it/

http://www.consorziovalpolicella.it/

http://www.vininicolis.com/

http://www.bertani.net/

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