CALALZO E IL LAGHETTO DELLE TOSE.

Per tutto l’anno aspettiamo l’estate per andare in ferie e per fare dei viaggi. Magari viaggi avventurosi, da fare in posti esotici; oppure salire su una nave da crociera e visitare posti da sogno.

Molto spesso, quando iniziamo a parlare di viaggi, la nostra mente vaga in posti lontani, distanti dalla routine quotidiana, dimenticandoci dei posti magnifici e ricchi di storia e di fascino presenti nella nostra splendida Italia.

Uno di questi posti è il Cadore, una ampia zona montana, corrispondente – all’incirca – alla zona dolomitica. Arrivare in Cadore, significa farsi sorprendere dalla bellezza del paesaggio e dalla varietà dei luoghi che la zona offre.

Il nostro viaggio inizia a Calalzo di Cadore (Bl), un posto centrale per poter partire alla scoperta della zona. Circondato dalle montagne che danno il benvenuto al visitatore, Calalzo ospita il tratto finale del percorso ferroviario che parte dalla stazione di Mestre (Ve), raggiunge Treviso, per poi proseguire verso Longarone ed infine, appunto, giungere a Calalzo. Se si vuole da qui raggiungere Cortina d’Ampezzo, una volta lasciato il teno, bisogna per forza prendere l’autobus.

Le maestose montagne che circondano il paese.

Ma ad una prima vista la cittadina inganna: infatti molti di coloro i quali raggiungono il paese in auto, entrano in contatto con una realtà che si potrebbe definire classica : un normale paesino di montagna.

Invece, se si prova a scendere più in basso, oltre il punto in cui è situata la stazione ferroviaria, si scopre un lago, e poi, proseguendo verso un piccolo sentiero, ci si immerge all’interno di un bosco.

Il lago

E qui al visitatore si presenta una meraviglia: un torrente dal colore rossiccio. Il colore è dovuto alla forte presenza di ferro nell’acqua. Un’acqua che sgorga impetuosa e limpida, direttamente dal terreno.

L'acqua ferrosa.

Poco sopra si trova un piccolo ponte e un’indicazione: Il laghetto delle Tose. Questo laghetto pare sia di origine termale, e sembra che i romani lo conoscessero per le sue proprietà terapeutiche. Da sopra scendono diverse cascatelle d’acqua, tanto da meritarsi il soprannome di “fontana di Trevi”. Quanto al nome del laghetto, pare che qui un tempo venissero molte ragazze a fare il bagno.

Il laghetto delle Tose.

Camminare in mezzo al bosco, poi, regala una sensazione rilassante, indescrivibile. È un posto bellissimo, ben conservato e dove la mano dell’uomo sembra non sia mai davvero arrivata.

Questo posto merita di essere conosciuto, conservato e consegnato alle generazioni future, perché è un vero dono della natura, da custodire ed amare.

Michele Tonin per Progetto I.L.I.E.

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