VAJONT, UN LAVORO LUNGO SEDICI MESI

Siamo giunti alla fine di “Vajont, l’onda che spezzò il futuro”, questa lunga ed intensa iniziativa, nata per celebrare i cinquant’anni dell’olocausto del Vajont, ma anche come pretesto per riflettere sulle violenze che noi uomini continuiamo a perpetrare alla natura, che presto o tardi ci fa immancabilmente pagare il conto.

Questa iniziativa è stata un lavoro lungo sedici mesi, costato numerose riunioni e ore ed ore di discussioni, molte e-mail, telefonate, SMS e spostamenti!

Un lavoro che non è mai stato immutabile, ma sempre pronto a subire variazioni dell’ultimo minuto. In questo lungo periodo siamo cresciuti sia come persone sia come gruppo. È stata una iniziativa che ci ha arricchito dentro e che ci ha portato a conoscere persone stupende come Micaela Coletti e Gino Mazzorana, sopravvissuti e responsabili del Comitato omonimo. Ma nel nostro cammino abbiamo incontrato e conosciuto anche persone che poi sono diventate amici, e che abbiamo ringraziato in un precedente articolo.

È stato un lungo viaggio, nel corso del quale abbiamo imparato cose che non sapevamo e ne abbiamo fatto tesoro. Un sentito e sincero ringraziamento va a Davide Z. , nostro amico e fedele illustratore, che ha saputo realizzare delle immagini bellissime.

Ma non possiamo non ringraziare quella professoressa che ha utilizzato i nostri articoli per parlare ai ragazzi di quel che accadde sul Vajont, con la speranza che quello che abbiamo scritto sia stato utile per renderli un domani cittadini migliori, capaci di aver maggior cura di questo nostro ambiente.

Un ringraziamento del tutto personale va ai ragazzi dello Staff: Filippo Zerman, Silvia ed Elena Salgari, Omar Basoni e Micaela Madesani. Senza la loro disponibilità, pazienza e voglia di fare, questa iniziativa non avrebbe mai preso il largo. Inoltre, vorrei idealmente abbracciare quanti ci hanno sostenuto, anche se non hanno potuto dare il loro contributo personale.

E adesso? Cosa faremo? Anzitutto “Vajont, l’onda che spezzò il futuro” chiuderà definitivamente nelle prossime settimane con un articolo scritto per noi da Micaela Coletti e poi ci prenderemo un paio di settimane di riposo, perché già nei prossimi mesi saremo di nuovo al lavoro per una iniziativa davvero importante. Ma di più per ora non possiamo dirvi.

Grazie a tutti voi per aver visitato in tutti questi mesi il sito, con la speranza che continuiate a seguirlo anche per le iniziative future.

A presto.

Michele Tonin, responsabile di progetto I.L.I.E.

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