TRA LE CHIESE DI MANTOVA

Lasciato palazzo Te, decidiamo di raggiungere il vicino palazzo San Sebastiano, un luogo dove sono raccolte statue e vessilli in marmo che hanno segnato la storia delle casate del territorio mantovano sia nel corso del medioevo sia nel corso del rinascimento. Una raccolta vasta che si estende su tre piani. All’interno di questo luogo si compie un viaggio nel tempo che racconta lo svolgersi della storia della città.

Dopo aver visitato palazzo San Sebastiano, ci avviamo verso piazza Mantegna che si trova in pieno centro storico. Lungo la strada non troviamo persone che passeggiano o altri turisti e i bar che si affacciano lungo le vie che percorriamo sono chiusi, nonostante sia un bella e calda domenica d’estate.

Arriviamo in piazza Mantegna e subito ammiriamo la chiesa di Sant’Andrea, progettata dall’architetto Leon Battista Alberti e costituita da un’unica navata e da tre cappelle laterali. La chiesa è riccamente decorata, forse in modo eccessivo, tanto da lasciare al visitatore una sorta di smarrimento, dovuto al fatto che non si sa dove soffermare lo sguardo. Le tre cappelle laterali meritano, invece, una visita e una menzione particolare in quanto racchiudono al loro interno dei veri e propri gioielli.

La prima cappella è posta sulla destra e all’interno vi si trova il Battistero, qui sono contenute tre opere del Correggio: “La deposizione di Gesù”, “La Sacra Famiglia” e “L’Ascensione di Cristo”. La seconda di destra contiene alcune opere dell’artista Andrea Pagni. A sinistra si trova la cappella – quella più famosa – contenente la tomba di Andrea Mantegna. Qui si può vedere il busto bronzeo che raffigura l’artista. Questa piccola zona della chiesa fu realizzata per espressa volontà del celebre pittore ed è stata decorata dal figlio in collaborazione con gli allievi del padre. Va aggiunto che nel corso di questa nostra visita alla chiesa di Sant’Andrea non siamo riusciti a visitare la cripta, perché chiusa.

Lasciata piazza Mantegna, ci spostiamo nell’attigua piazza delle Erbe ove troviamo il palazzo del Podestà, il palazzo della Ragione, la Torre dell’Orologio e la Rotonda di San Lorenzo. Sia i primi due palazzi sia la torre dell’orologio sono edifici medioevali, rimaneggiati nel corso dei secoli. Anche la Rotonda di San Lorenzo è di origini medioevali, ma non sembra abbia subito modifiche nel corso dei secoli. Quest’ultimo edificio a noi sarebbe piaciuto visitarlo, ma il tempo – purtroppo – è poco e pertanto decidiamo di scattare solo alcune foto-ricordo.

Così, mentre il sole lentamente sta viaggiando verso la linea dell’orizzonte, ci incamminiamo verso piazza della Lega lombarda, un luogo che più che altro sembra un tranquillo parco dove camminare e rilassarsi.

L’ultima tappa di questa nostra escursione è il Duomo che si trova in piazza Sordello. La facciata è assai semplice, così come l’interno bianco e luminoso. A causa dell’orario siamo costretti a compiere una visita veloce, in quanto ci troviamo a ridosso dell’inizio della Santa Messa serale. Così facciamo una capatina alla cappella dell’incoronata, davvero bella, con i suoi stucchi ed affreschi. L’osservazione di questo luogo avrebbe meritato sicuramente molto più tempo, dobbiamo purtroppo uscire.

Il sole ormai è già dietro le case, anche se il cielo è ancora chiaro. Ci incamminiamo verso la stazione ferroviaria per prendere il treno che ci riporterà a casa. Lasciamo Mantova piacevolmente soddisfatti e con la promessa di ritornarci prima o poi. Adesso ci attendono altri viaggi, altre avventure e nuove storie da raccontare per riempire le pagine del nostro diario.

La cupola della Basilica di Sant'Andrea

Il Duomo di Mantova.

#diariomantovano

Foto di: Omar BASONI per progetto I.L.I.E.

Testo di: Michele TONIN per progetto I.L.I.E

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